Tokyo-Hong Kong-Bangkok in 7 giorni
Tokyo-Hong Kong-Bangkok in 7 giorni con la compagnia Swissair. Siamo ancora negli anni ’70 quando le Compagnie aeree organizzavano dei viaggi per i dipendenti di altre compagnie aeree. Swissair era, per servizio e sicurezza, una delle migliori compagnie aeree al mondo.
Aveva un volo da Zurigo per Tokyo con scalo a Bangkok e Hong Kong. Il programma prevedeva 2 notti in ciascuna località. Il tour era molto ben organizzato, il che ci ha permesso, in poco tempo di vedere il massimo. Dopo un transito a Bombay, la nostra prima destinazione fu Tokyo già allora una città all’avanguardia. La gente molto votata al business non tralasciava però le formalità tipiche della cultura giapponese. Un cenno d’inchino era il loro saluto, che veniva ripetuto ad oltranza se si rispondeva nello stesso modo.
La visita più interessante fu sicuramente Sensō-ji, il complesso templare buddhista situato nel quartiere di Asakusa, costruito nel VII secolo ed è uno dei più antichi del Giappone molto frequentato sia dai turisti che dai giapponesi. Nelle vicinanze si trovano molti negozi di souvenir. Tuttavia, noi abbiamo fatto shopping in un grande magazzino a Ginza e naturalmente quasi tutti siamo tornati con un fantastico kimono di seta.
Una cena tipica che ci venne offerta consisteva in una pentola d’acqua calda con salsa di soya in cui buttavano per un minuto tenere foglie di crisantemo servite in coppette. Già un po’ di brodo tiepido con foglie di crisantemo non era allettante ma, il peggio fu che una volta servito, ci mettevano nella coppetta anche un uovo crudo. Ero veramente in imbarazzo e volevo cortesemente rifiutare ma tutti mi dissero di non farlo. Eroicamente buttai giù il tutto in un colpo. Questa fu una delle più grosse stupidaggini della mia vita. Convinti che avessi apprezzato l’intruglio me ne servirono immediatamente un altro. Ridevano tutti eccetto la sottoscritta ma, stoicamente mandai giù anche quello. Da allora sto sempre attenta prima di dimostrare troppo entusiasmo per il cibo.
Tokyo-Hong Kong-Bangkok in 7 giorni. Eccoci già alla seconda tappa Hong Kong, città intrigante e un po’ pericolosa iniziando dall’atterraggio. L’equipaggio ci aveva consigliato di sederci vicino agli oblò perché l’atterraggio era un’esperienza indimenticabile. Così è stato, l’aereo sfiorava i le antenne delle case prima di toccare la pista. Era tanto impressionante che nessuno riusciva a trattenere uno spaventato sospiro.
La città era diventata sotto il dominio inglese uno dei principali porti del mondo ma ospitava ancora molte sacche di povertà. Mentre si saliva al Victoria Peack si intravvedevano tra la
vegetazione le lussuose residenze e la vista impagabile sulla città.
La baia di Aberdeen era piena di barche fatiscenti dove vivevano molte famiglie fuggite dalla Cina via mare. Una piccola parte della penisola di Kowloon era pericolosissima. Si diceva che, ai limiti di questa zona, portassero durante la notte i morti, affinché al mattino, li prendessero i camion della spazzatura. Una delle principali attrazioni di Hong Kong era il Tiger Balm Garden costruito dalla famiglia Aw in onore del balsamo analgesico Balsamo di Tigre con cui avevano fatto fortuna. Oggi il Tiger Balm Garden di Hong Kong non esiste più: E’ stato venduto dalla figlia adottiva di Aw Boon Haw (Tigre Gentile) che aveva dato il nome al balsamo. Ma soprattutto Hong Kong era un paradiso per lo shopping, specialmente macchine fotografiche ed orologi.
Ed eccoci all’ultima tappa del nostro Tokyo-Hong Kong-Bangkok in 7 giorni. Bangkok è una città affascinante con i suoi templi buddisti tra cui Wat Pho o tempio del Buddha reclinato, il Grand Palace all’interno del quale si trova il Wat Phra Kaeo meglio conosciuto come il tempio del Buddha di Smeraldo il più venerato dai buddisti.
La piccola statua del Buddha in realtà non è di smeraldo ma di giada. L’escursione molto turistica al Rose Garden che, tuttavia, offre la possibilità di assistere a spettacoli tradizionali: danze Thai, antiche lotte con le spade, Thai boxing. Esercizi di agilità saltando dentro e fuori tra due grosse canne di bambù chiuse a aperte a super velocità. Purtroppo abbiamo assistito anche alla lotta tra mangusta e serpente rinchiusi in una piccola gabbia di vetro e gli elefanti al lavoro. Questa escursione fuori Bangkok era abbinata al mercato galleggiante. La Thailandia era notoriamente una destinazione per il turismo sessuale conseguenza della guerra nel Vietnam. Ma era anche una destinazione affascinante per la sua storia e cultura e la gente di una dolcezza tutta speciale. Il nostro gruppo, proveniente da diverse città d’Italia, si era velocemente affiatato e in seguito con alcuni abbiamo fatto anche altri viaggi. Il mio primo impatto con il lontano oriente è rimasto un’esperienza indimenticabile che, anche negli anni successivi, mi ha molto condizionata nella scelta dei viaggi.

